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Goebbels, piazza S. Babila e Salvini In questi giorni imperversa sui social una polemica nata pochi minuti dopo la fine della manifestazione svoltasi in Piazza S. Babila martedì 28 Agosto. La folla che aveva pacificamente e orgogliosamente partecipato all'incontro nato per contrastare la furia sovranista del ministro Salvini non era ancora tornata alle proprie abitazioni che il web veniva invaso da foto che ritraevano cartelli che ricordavano a Salvini la vicinanza tra Piazza S. Babila e Piazzale Loreto (luogo conosciuto per lo scempio perpetrato ai corpi di Benito Mussolini, Claretta Petacci e altre camice nere). La prima reazione di molti è stata di sconcerto ovviamente. Poi qualcuno ha iniziato a farsi qualche domanda. Tutti i cartelli erano identici nella struttura che reggeva il foglio con la frase incriminata e venivano mostrati in diverse aree della piazza. La presenza di numerosi cartelli identici voleva evidenziare  una struttura organizzata e sostenuta in modo chi...

Riflettendo: Grazie per esserci

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Riflettendo: Grazie per esserci : Oggi ne compio sessanta Oggi compio 60 anni non lo scrivo per aumentare il numero di persone che mi fanno gli auguri, anche se confesso d...

Riflettendo: Slogan, ignoranza, individualismi e politica.

Riflettendo: Slogan, ignoranza, individualismi e politica. : Come sempre il mio amico che mi chiama da qualche paese con fuso  orario molto diverso dal nostro mi  offre l'occasione per una riflessi...

Slogan, ignoranza, individualismi e politica.

Come sempre il mio amico che mi chiama da qualche paese con fuso  orario molto diverso dal nostro mi  offre l'occasione per una riflessione almeno un pochino distaccata. Ma cosa succede in Italia è la domanda che ritualmente (ad ogni "casino") mi viene rivolta. Ed ogni volta è più difficile rispondere. Ma come può un Paese che negli ultimi 100 e passa anni ha avuto Croce, Malagodi, Don sturzo, De Gasperi, Moro, Spadolini, Nenni, Lombardi, Matteotti, Gramsci, Berlinguer, gli Amendola e ne dimentico un sacco, come può un Paese avere scordato le proprie tradizioni ideologiche, politiche e democratiche? Cosa ha ridotto il Paese a questo continuo  e decadente rincorrersi di insulti e distinguo? Non abbiamo una destra/destra, non abbiamo una forza davvero liberale, non abbiamo una realtà conservatrice moderna, non abbiamo una forza socialista e riformista, non abbiamo un vero partito  di  sinistra moderno. Perchè? Io credo che le cause di questo decadimento, ...

Grazie per esserci

Oggi ne compio sessanta Oggi compio 60 anni non lo scrivo per aumentare il numero di persone che mi fanno gli auguri, anche se confesso di provare grande piacere nel ricevere auguri. Scrivo perché ho voglia di condividere con le persone che mi vogliono bene un evento per me importante. Non è importante per i 60 anni perché, come sempre, il compleanno è una data di passaggio come dire, obbligata ed ognuno è importante allo stesso modo. È importante per me condividere la felicità e la gioia che provo nel esserci arrivato a questo “traguardo”. In sostanza, vorrei condividere con le persone che mi vogliono bene il mio stato d'animo, convinto che proprio perché mi vogliono bene potranno trarre un po’ di gioia condividendo la mia felicita nell'essere arrivato ad oggi. Va fatta prima di tutto una premessa. Chi deve affrontare una malattia impegnativa come è il cancro reagisce in tanti modi, ma c'è una costante che accomuna tutte le persone che affrontano questo problema...

Nuovo governo vecchie reazioni di un'italia sempre più neurodepressa

I commenti che accompagnano (nei social ma anche sui giornali) il nuovo governo sono lo specchio fedele del disastro che il craxismo/berlusconismo hanno generato nel senso "politico" degli italiani.  Abbiamo i Prevenuti. Appartengono a questa categoria quelli che a) Renzi cambierà il mondo; b) e' un Letta con più donne; c) è il governo dei sogni per Berlusconi.  Naturalmente in questa categoria troviamo quelli che un anno fa votarono in massa Bersani (i convertiti all'italiana); quelli che votarono consapevolmente il millantatore Giannino (sapendo di buttare via i propri voti), Grillo (sapendo di buttare via i propri voti) e quelli che vorrebbero tanto cambiare ma sostengono i conservatorismo sia a destra sia a sinistra.  Abbiamo i dietrologi. A questa categoria appartengono quelli che non potendo più parlare della Family (letta) si sono aggrappati alla durata dell'incontro di Renzi con Napoletano per dichiarare il dimezzamento in fasce del neo primo ministro (cap...

ce vogliamo raccontare giusta?

Uno degli enigmi più difficili da risolvere in Italia è legato al fatto che sulle questioni della politica in questo Paese non si sia mai in grado di raccontare in modo oggettivo i fatti. La stampa sembra incapace di rappresentare gli eventi senza interpretarli anche perchè una parte di questa è pesantemente influenzata dal legame proprietario che la lega al capo di uno dei maggiori gruppi politici italiani e accetta di tralasciare i più elementari principi che indirizzano la deontologia della professione di chi scrive sui giornali (o lavora per i media) raccontando frottole ai propri lettori/ascoltatori. Il problema è che, in generale, di rappresentazioni del come sono andate o vanno le cose se ne leggono poche e, spesso, molto parziali. Proviamo a fare un  piccolo esercizio a poche ore da quella che sarà ricordata come una delle peggiori riaperture dei mercati per il nostro Paese con conseguenze che, temo, costeranno all'Italia interventi radicali e dolorosi. Senza andare tropp...

Elezioni: come finirà?

Ormai siamo arrivati alla fine di questa campagna elettorale e tra poche ore andremo a votare. Iniziano già a circolare ipotesi sui risultati che si basano su quello che i sondaggi, più o meno segreti, provano a suggerire. Senza l'ausilio di questi strumenti di rilevazione provo a tracciare un quadro del risultato che, dal mio osservatorio molto personale si andrà delineando dalle ore 14 di lunedì 25 Febbraio. Iniziamo da una constatazione da queste elezioni esce un sicuro perdente ed è il cittadino italiano o, meglio, il Paese. La campagna elettorale, infatti, non ha proposto nulla (o quasi) di concreto, da nessuna parte politica si è provato a fare proposte reali, costruttive, concretamente e sistemicamente  attuabili. Quando si è provato a farlo si è comunicato male e parzialmente il proprio pensiero.Tanti slogan concentrati su pochissimi temi, la maggior parte dei quali di impatto ma mininali se valutati in prospettiva di governo (uno fra tutti il tema IMU sulla prima casa)....

cosa succederà?

Manca un mese alla data delle elezioni, le candidature sono state depositate e le alleanze sono state definite. La fine della seconda repubblica, data per certa solo pochi mesi fa, sembra non essere proprio alle porte. Il "porcellum", da una parte, e una certa incapacità della politica di "cogliere l'attimo", dall'altra, sembrano preparare uno scenario non propriamente nuovo per il sistema Paese. Proviamo a fare qualche riflessione e a metterla nero su bianco in modo da potere verificare se le sensazioni che si respirano ad un mese dal voto tra 31 giorni saranno confermate. 1) la campagna elettorale non si gioca sul confronto reale tra idee, numeri, proposte e loro verifica. Tutti a sparare proposte demagogiche (forse il solo Giannino mette nero su bianco dei numeri, ma lo fa partendo da un paio di presupposti non concreti (uno su tutti la possibilità di dismettere in breve tempo a prezzi simil mercato un'ingente massa di patrimoni pubblici per finanzi...

riprendiamoci il campo

12 Novembre 2011 Riprendiamoci il campo!!

Dalla Santanchè al Razzismo due settimane di fuoco

Dopo due settimane mi trovo a riflettere sulle due vicende che mi hanno visto "protagonista" pubblico. La prima legata alla dichiarazione falsa della sottosegretaria Santanchè in merito alla sua partecipazione al master bocconi nel 1993. La seconda legata ai fatti di razzismo che hanno colpito la giocatrice della Bracco Geas mercoledì sera a Como. A parte la difficoltà di accettare il pressing mediatico legato a questi due eventi (in fondo ho solo cercato di dire la verità. di fare ragionare le persone, di sostenere un approccio etico e onesto ai temi trattati), vorrei provare a trovare qualche elemento di collegamento tra questi due episodi (al di la del fatto che mi hanno "rovinato" il profilo in internet costruito con 31 anni di "duro" lavoro). Il primo punto di contatto è quello morale. Credo che il nostro Paese, la nostra Società sia lontana ormai dal rispetto di qualsiasi regola etica o morale e che si vedano sempre più comportamenti tesi ad afferma...

Meritocrazia: Il video

La Rivoluzione del Merito Giovedì 10 Febbraio abbiamo partecipato al convegno "la Rivoluzione del Merito" da questo blog è possibile seguire e iscriversi al Blog che d'ora in avanti raccoglierà idee, proposte, riflessioni, discussioni sul tema della meritocrazia. Da subito è possibile scaricare il video introduttivo.

Convegno sulla meritocrazia 1o febbraio 2011

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Ore 10 unindustria bologna via San Domenico 4 apertura dei lavori Andrea Palladini Presidente giovani imprenditori di unindustria Bologna Illustrazione del progetto Meritocrazia GianGuido Riva A Confronto Alberto Meomartini (presidente commissione Università di Confindustria) Susanna Camusso (Segretaria generale CGIL) Ivano Dionigi (Magnifico Rettore Università degli studi di Bologna) Sergio Nava (Giornalista di Radio 24 - il sole 24 ore) Coordina Mario Mazzoleni (Università degli studi di Brescia/bologna) chiusura dei lavori Federica Guidi (Presidente dei giovani industriali di Confindustria)

Circolo Rosselli Milano Attualità politica: Franco Astengo: La classe operaia

Circolo Rosselli Milano Attualità politica: Franco Astengo: La classe operaia : "LA CLASSE OPERAIA L'esito del “referendum-ricatto” svoltosi a Mirafiori dimostra, nella scia del risultato già avutosi qualche mese fa a Pom..."

mirafiori

Lo spoglio è terminato i commenti iniziano a farsi strada sui media. Saremo alle solite? Parole, parole, parole. Contrapposizioni, vittorie proclamate e sconfitte attributie. Speriamo questa fase passi velocemente perchè questa vicenda merita altro che i bla bla bla di molti (troppi). Non ha importanza andare a cercare vincitori o sconfitti, penso che l'unica strada matura che un Paese possa seguire sia quella di considerare questo ultimo mese come una tappa di un percorso da seguire per cambiare sul serio. Credo sia innegabile (che faccia piacere o meno) che questa vicenda possa rappresentare il capolinea di un sistema economico maturo e la prima pietra per sfidarsi nella realizzazione di un modello sociale e produttivo nuovo. Di fronte a noi abbiamo la sfida chiara che si è palesata nell'ultimo mese, cercare una via che possa assicurare ad un paese occidentale con una sua cultura consolidata, una sua pesante tradizione compromissoria e una drammatica tendenza al "io sper...

geas vs faenza

Palazzetto “Allende” via XXV Aprile - Cinisello Balsamo Sede Sociale Viale E. Marelli, 79 20099 Sesto San Giovanni www.geasbasket.it info@geasbasket.it VI ASPETTIAMO NUMEROSI PER TIFARE INSIEME LA NOSTRA FANTASTICA SQUADRA! INGRESSO GRATUITO Sabato 11 Dicembre 2010 ore 20.30 Inizia lo spettacolo del basket femminile

Alcune riflessioni sulla riforma Gelmini 2

Eutanasia dell’Un iversità di Ugo Arrigo* Lega e PdL stanno provando a far approvare a tamburo battente la riforma Gelmini dell’Università. Poiché le regole parlamentari non permettono di approvare leggi di spesa quando è aperta una sessione di bilancio, e quindi sino alla definitiva approvazione della Finanziaria al Senato, pur di far avanzare il provvedimento i parlamentari della maggioranza hanno accettato di espurgare il testo di 34 emendamenti, da loro stessi approvati nella precedente lettura, che richiedevano maggiori esborsi finanziari. La riforma Gelmini arriva dunque nuda alla meta, priva di risorse finanziarie che non erano aggiuntive rispetto agli stanziamenti storici ma solo un ripristino parziale dopo il passaggio delle forbici di Tremonti sui fondi per gli atenei. Valeva la pena adottare questa strategia esclusivamente per poter dire di aver fatto una riforma? Q UA N D O fu presentato il progetto, un anno fa, scrissi su questo giornale che esso aveva quattro difetti rile...

Alcune considerazioni sulla riforma Gelmini

di Caterina Perniconi “Questa riforma è un bel disastro”. E se a dirlo è Giorgio Parisi, uno dei più autorevoli fisici viventi, padre della “teoria del caos”, c’è di che preoccuparsi. Sessantadue anni, professore all’Università La Sapienza di Roma, la scorsa settimana ha ricevuto la medaglia Max Planck per i suoi studi, riconoscimento ricevuto nella storia da scienziati del calibro di Albert Einstein ed Enrico Fermi. In Italia potremmo non avere più un Giorgio Parisi. Perché gli studenti migliori ormai portano il loro cervello all’estero, e non riescono a rientrare nel sistema universitario. Che con questa legge non cambierà in meglio. Professore, l’Italia ha bisogno di una riforma dell’Università. Perché non questa? É vero, c’è una grande necessità di cambiamento. Ma nella direzione contraria a quella in cui va questa legge. Cioè? La prima cosa da fare è valutare gli atenei. Noi conosciamo la situazione a macchia di leopardo, alcune eccellenze, altre situazioni dissestate. Ma non abbi...

a proposito di incompatibilità

L'onorevole Granata ha pubblicato questo elenco di incompatibilità con il modo di gestire la politica dell'attuale maggioranza e del suo "capo" credo valga la pena di riflettere sulle considerazioni che lui fa in modo molto circostanziato e chiaro (come purtroppo non si può leggere sulla stampa o ritrovare nei telegiornali). nel suo stile sobrio e elegante, a chi gli "All'inizio fu Urbani a chi gli chiedeva come avrebbe potuto giudicare Fabio Granata da probiviro, replicava sottolineando una profonda incompatibilità culturale nei confronti del Pdl. Ieri il documento partorito dall’ufficio politico del partito di Silvio Berlusconi ha utilizzato lo stesso concetto per sottolineare le “colpe” di Gianfranco Fini oltre che per motivare (si fa per dire…) il mio deferimento insieme a quello di Italo Bocchino e Carmelo Briguglio. Se la mente corre agli ultimi mesi riesce con facilità ad individuare questa incompatibilità. Siamo incompatibili con un partito che esprim...