sabato 22 febbraio 2014

Nuovo governo vecchie reazioni di un'italia sempre più neurodepressa

I commenti che accompagnano (nei social ma anche sui giornali) il nuovo governo sono lo specchio fedele del disastro che il craxismo/berlusconismo hanno generato nel senso "politico" degli italiani. 
Abbiamo i Prevenuti. Appartengono a questa categoria quelli che a) Renzi cambierà il mondo; b) e' un Letta con più donne; c) è il governo dei sogni per Berlusconi. 
Naturalmente in questa categoria troviamo quelli che un anno fa votarono in massa Bersani (i convertiti all'italiana); quelli che votarono consapevolmente il millantatore Giannino (sapendo di buttare via i propri voti), Grillo (sapendo di buttare via i propri voti) e quelli che vorrebbero tanto cambiare ma sostengono i conservatorismo sia a destra sia a sinistra. 
Abbiamo i dietrologi. A questa categoria appartengono quelli che non potendo più parlare della Family (letta) si sono aggrappati alla durata dell'incontro di Renzi con Napoletano per dichiarare il dimezzamento in fasce del neo primo ministro (capofila Il Fatto quotidiano), oppure annunciano già tosature immani nei confronti dei propri lettori (cambiano le minacce a seconda dei target dei giornali ma la sostanza non cambia). 
I cinici. A loro volta si dividono in due categorie. Il cinico consapevole e quello "stupido". Quelli consapevoli sono quelli del " a noi chi ci ammazza", quelli che da 30 anni continuano ad avere più potere, soldi, opportunità (e magari facendo sempre meno fatica), quelli che continuano ad avere sentieri privilegiati per il proprio vivere (e che ritengono un governo uguale agli altri perchè ne vedono sono il terminale del conservatorismo - oggettivamente senza potere essere troppo smentiti-). I secondi sono quelli del tirare a campare, quelli del "sono tutti uguali", quelli che guardano se le ministre giovani sono carine, quelli che "fatta la legge..", quelli "ho l'amico che..". Quelli che a furia di essere furbi si stanno trovando immersi nelle sabbie mobili della mnarginalità.
I rivoluzinari. Sono quelli che "addaveni..." e che si possono dividere tra chi evoca il grillo parlante, chi "il quando c'era lui", chi "la messa in sonno per qualche tempo della democrazia perchè gli italiani non sono compatibili con la democrazia"....pericolosi perchè, pur essendo nella maggior parte rivoluzionari con le ciabatte e dai divani, finiscono con l'influenzare le frange degli stupidi che non dimorano solo tra i cinici e da questi possono trarre qualche supporto per trasferire dai salotti alle piazze il loro spirito rivoluzionario.
A me piacerebbe che un governo si giudicasse dal fare (quello vero non quello delle tv) e si provasse (come in tutte le democrazie) a dare al neo governo i 100 giorni canonici per iniziare a giudicare. Magari provando a valutare non attraverso i filtri del bla bla bla dei propri gruppi di appartenenza ma facendo lo sforzo di attivare i propri neuroni. Ma so che costerebbe fatica a troppi.

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